Il nuovo tema che si tratterà nel prossimo incontro del
Presidio del Libro, riguarda la presenza dell’elemento “ finestra” nella
letteratura.
Se ci soffermiamo a pensare all’oggetto “finestra”,
possiamo facilmente desumere che molti scrittori e artisti, nel corso della
storia, ne hanno utilizzata la simbologia. Basti pensare a Dante e Petrarca ma
anche a Proust, Leopardi e Pascoli, per i quali il tema della finestra compare
ossessivamente nelle loro opere e con molteplici e numerosi significati.
Ma la finestra non è solo oggetto in sé, o mero elemento
architettonico, ma può talvolta raccontare la separazione della realtà
dall’immaginario: l’apertura o la
chiusura alla vita, la curiosità e contemporaneamente la paura verso l’ignoto,
luogo di desiderio e di avventura:
“Proprio la
«finestra» nella sua oggettività implacabile, sempre correlata a implicazioni
metaforiche (libertà, spiraglio di accesso alla vita o alla morte, parodia
nello spazio finito di cielo infinito), è impiegata come reagente analitico per
l’interpretazione di alcune opere fondamentali della letteratura moderna: La mite di Dostoevskij, Il Processo di Kafka, Gli indifferenti di Moravia, Lavorare stanca e i Dialoghi con Leucò di Pavese”. [1]
Milan Kundera nel suo saggio “L’arte del romanzo” ripercorre
la storia del romanzo considerando il dentro e il fuori di uno spazio
immaginato per ogni situazione, vita, emozioni, sensazioni positive e negative
che un’apertura come la finestra può generare.
L’entrata e l’uscita dai due mondi (esterno e interno) che la finestra
simbolicamente tiene separati, diventano passaggi inquietanti e complessi.
Concludiamo non dimenticando che il passaggio “mondo di dentro” “mondo
di fuori” si può rimpiazzare agevolmente nella simbologia come
passaggio tra mondo reale e mondo della fantasia tipico nella letteratura per
bambini (si vedano Le avventure di Peter Pan), anche se ritroviamo contenuti
simili in alcuni testi fantasy e horror (come ad esempio 23/11/1963 di Stephen King).
La citazione che segue non poteva essere la migliore
conclusione per questa breve presentazione
“Oggi stiamo
assistendo, con le nuove reti sociali, a una grande rivoluzione del confine tra
dentro e fuori. Cosa è privato e cosa pubblico per un giovane adolescente di
oggi è molto diverso dal concetto di privato delle generazioni precedenti. Oggi
la finestra ha perso tutto il suo fascino simbolico, ed è stata sostituita
dallo schermo del computer, dell’iPad, dell’iPhone, dall’interfaccia di
Facebook o Pinterest… che con molto meno charme, ma centuplicato potere,
portano dentro casa il mondo, e fuori casa le nostre emozioni più private”. [2]
Bibiliografia consigliata
Acciaio / Silvia Avallone
Il
balcone / Jean Genet
Gli
acquari luminosi / Sophie Bassignac
Butta
la casa dalla finestra / Ben Richards
Camera
con vista / E. M. Forster.
Il
centenario che saltò dalla finestra e scomparve / Jonas
Jonasson
Donna
alla finestra / Catherine Dunne
Fai
bei sogni : romanzo / Massimo Gramellini.
La
finestra della biblioteca / Margaret Oliphant
La
finestra dei Rouet / Georges Simenon
La
finestra e altre storie dell'orrore : dal Magazine of fantasy & Science
fiction / a cura di Edward l. Ferman e Anne Jordan
Una
finestra vistalago / Andrea Vitali.
Il
gioco del rovescio / Antonio Tabucchi.
Le
luci nelle case degli altri / Chiara Gamberale
Si
sta facendo sempre più tardi / Antonio Tabucchi.
Il vento nell'oliveto; Disgrazia in casa Amato; Il
diario di Laura / Fortunato Seminara.
Inoltre tra i classici
ricordiamo:
Era
un giorno di festa / Giosuè Carducci
La
sera al di di festa / Giacomo Leopardi
Le
contemplazioni / Victor Hugo
Myricae / Giovanni Pascoli
Dubliners / James Joyce
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