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venerdì 20 aprile 2012

TESSUTI TRA LE RIGHE

MODA E COSTUME NELLA LETTERATURA


L’abbigliamento gioca un ruolo fondamentale nella storia della civilizzazione. Spesso, le opere di finzione fanno uso delle descrizioni di vestiario, poiché esse sono sinonimo di “realtà”, cioè assecondano la propensione del testo narrativo a rispecchiare il mondo o a innescare effetti del reale.
Dopo le teorie di studiosi come Simmel, Benjamin, Bordieu e Barthes, che hanno esplorato l’abbigliamento da un punto di vista psicologico, sociologico, filosofico e antropologico, nell’autorappresentazione del sociale l’abito opera a vari livelli: come status symbol, come arma seduttiva e come manifestazione esterna di uno stato interiore. Questi aspetti sono quelli che più ci interessano, perché sono quelli che hanno una maggiore valenza da un punto di vista culturale.

Già nella Bibbia si legge che l’abito che riveste Adamo è la seconda pelle di cui il corpo ha bisogno. Quindi già nel libro sacro al Cristianesimo l’abito acquista uno straordinario carisma. Solo molti secoli più tardi si assisterà, invece, al fenomeno inverso, cioè al privarsi dell’abito: è il caso di Tristano che, uscito di senno, si toglie i vestiti e si getta nudo nella foresta, regredendo allo stato selvaggio; è il caso dell’Orlando furioso prima e del Don Chisciotte poi, che spogliandosi si liberano del pesante e frustrante involucro dell’ “eroe” per tornare uomini.

Nel secolo dei Lumi l’abito diventerà la superficie riflettente dell’alterità; rappresentative di ciò, saranno le Lettres Persanes di Montesquieu dove la moda e i suoi capricci investiranno sia i selvaggi quanto l’Occidente civilizzato, raggruppando sia gli uni che gli altri in un unico magazzino pittoresco.

Ma con la fine del Settecento e con l’avvento rapido del romanzo, toilette, parure e maquillage saranno elementi centrali nella narrativa. Nel corso dell’Ottocento, poi, ci saranno autori che presteranno un’attenzione maniacale all’abbigliamento e altri che cominceranno a elaborare tesi originali sull’argomento, come veri e propri saggi. Sarà il caso di Balzac, Théophile Gautier e Emile Zola, dove la figura femminile, coperta dalle sue mises, diventerà lo specchio del dominio sociale maschile.

Nell’Inghilterra ottocentesca sconvolta dalla rivoluzione industriale (soprattutto tessile), ci sarà invece Charles Dickens che attraverso pagine e pagine rifinirà attentamente e accuratamente gli abiti dei suoi personaggi, creando un mondo “in nero”, in netto contrasto con il piacere estetico kantiano messo in evidenza dalle opere di Thomas Carlyle. Non va dimenticato che il passaggio dall’abito nero al dandysmo sarà brevissimo: questo nuovo modello sociale caratterizzerà moltissimo, più che il testo narrativo, le biografie stesse degli scrittori e l’immagine pubblica che essi forgeranno.  La finzione narrativa dei testi ottocenteschi creerà dei veri e propri fenomeni sociali e getterà le basi per la nuova inquietante lettura dell’abbigliamento che caratterizzerà gran parte del Novecento, dove l’abito verrà sovente riletto in forma ossessiva o ironica e dove, sebbene ancora molti scrittori vi si dedicheranno, la quotidianità del vestiario verrà ricondotta a quel grande bacino che sarà la “Moda”.

Attraverso le nostre letture cercheremo di individuare quegli elementi di rappresentazione del vestiario che vanno oltre la semplice funzione di arricchimento del testo e che conducono ad un vero e proprio tema: da fulcro della trama a stimolo per un tipo di argomentazione (generalmente moralistica e a volte digressiva) sulla sua accezione sociale.
Bibliografia consigliata:
NARRATIVA:
IL GATTOPARDO,  Giuseppe Tomasi di Lampedusa                                      
L'ETÀ DELL'INNOCENZA,  Edith Wharton.                                                
MADAME BOVARY,  Gustave Flaubert                                                                 
LOLITA,  Vladimir Nabokov                                                                            
VENERE IN PELLICCIA,  Leopold von Sacher-Masoch                               
NANÀ, Émile Zola                                                                                                      
IL GRANDE GATSBY,  Francis Scott Fitzgerald                                           
IL DIAVOLO VESTE PRADA, Lauren Weisberger                                               
AL DIAVOLO PIACE DOLCE,  Lauren Weisberger                                              
I LOVE SHOPPING……( tutta) la serie                                                                 
SOTTO I TRE CARATI NON È VERO AMORE, Paola Jacobbi                       
TRATTATO DELLA VITA ELEGANTE,  Honoré de Balzac                                       
AL PARADISO DELLE SIGNORE, Honoré de Balzac                                       
SAGGIO SUL GUSTO,  Montesquieu                                                                  
SNOB, Julian Fellowes                                                                                              
LA FIERA DELLA VANITÀ, William Makepeace Thackeray                   
MIDDLEMARCH, George Eliot                                                                                
L’ARCOBALENO DELLA GRAVITÀ, Thomas Pynchon                                 
IL PITTORE DELLA VITA MODERNA, Charles  Baudelaire                          
IL FALÒ DELLE VANITÀ,   Tom Wolfe                                                                           
GIOIELLI INDISCRETI , Denis Diderot                                                                           
Il BORGHESE GENTILUOMO, Molière                                                                          
ATOMICO DANDY, Piersandro Pallavicini                                                          
IL MUSEO DELL’INNOCENZA, Ohran Pamuk                                                          
SAGGISTICA:
PARA COMPRENDER LA MODA, Pedro Rodriguez                                      
LA MODA NELLA LETTERATURA CONTEMPORANEA, Daniela Baroncini   
LA MODA, Georg Simmel                                                                                      
LA MODA E’ UN ROMANZO, Fabiana Giacomotti                                           
LA PSICOLOGIA DELL’ABBIGLIAMENTO, J.C.Flügel                               
IL SENSO DELLA MODA, Roland Barthes                                                                      
ANGELUS NOVUS, W. Benjamin                                                                                         
DIZIONARI:
THE FASHION DICTIONARY, Guido Vergani                                        

La bibliografia sopra descritta comprende solo una piccola parte dei numerosi romanzi e saggi che trattato il tema della moda. Il lettore ci scuserà se in tale elenco non compaiono altri testi noti al pubblico più vasto. Buona lettura!

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