abbiamo redatto la relazione dell'incontro di venerdì 31 ottobre 2011. Se avete altre osservazioni da aggiungere, vi prego di inserirle nei commenti che poi noi integreremo attraverso i post successivi. Grazie ancora a tutti per il vostro contributo.
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Il tema trattato durante questo incontro con i membri del presidio del libro, le città, è stato proposto prima delle vacanze estive per lasciare il tempo ai partecipanti di leggere i volumi suggeriti in bibliografia.
Dalla discussione intrapresa durante l‘incontro è emersa l’attenzione che i lettori hanno dato al tema considerando non tanto la mera descrizione dell’aspetto “fisico” e architettonico delle città, ma l’atmosfera che i differenti autori sono riusciti a ricreare nel racconto. Un’atmosfera che viene vissuta con maggiore trasporto, soprattutto se luoghi, scorci, vedute sono già conosciuti, visitati piuttosto che abitati.
Che si tratti del luogo di nascita o di una città che si ama in modo particolare, nella città si investe affettivamente. Alla fine, la sua minuziosa descrizione misura l’amore per i luoghi preferiti, e quanto più essa è particolareggiata, tanto più riesce a coinvolgere emotivamente.
La città è vista attraverso i libri letti come un non-luogo, in altre parole una tana, un rifugio dove scomparire pur essendo in mezzo alla folla. (si fa riferimento a un Libro di Pariani non presente in bibliografia Milano è una selva oscura). Contrapposto a ciò, alcuni lettori sentono la città come luogo da cui fuggire lontano, per fermarsi dalla corsa che essa impone continuamente.
Per chi ci è nato, la città è anche luogo di ricordi, dove alcune situazioni, descritte nei romanzi ambientati in periodi storici in cui i lettori erano bambini, evocano atmosfere, colori, profumi, dajà-vu, insomma reminiscenze del passato cariche di emozioni.
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