vi siete accorti che spesso il cinema e la televisione ci catapultano in mondi apocalittici e surreali? I più accaniti lettori si saranno accorti che, in realtà, già il romanzo ha allietato, e continua a farlo, le nostre serate con la descrizione di mondi "Altri", caratterizzati da gerarchie sociali molto rigide e insormontabili, in cui il dissenso e l'individualità vengono percepiti come valori negativi.
Parliamo, quindi, di distopìa, ovvero di una società fittizia (che si sviluppa spesso in un futuro prossimo) nella quale le tendenze sociali sono portate ad estremismi tali in cui il legame con il mondo naturale non appartiene più alla vita quotidiana.(1)
Per chi avesse intenzione di leggere qualcosa in merito, troverà, di seguito, alcune opere rappresentative di questo filone letterario. Per una bibliografia più dettagliata, vi rimando al sito indicato in nota.
Infine, vi ricordo che il prossimo appuntamento con il Presidio è fissato per
SABATO 21 MAGGIO ALLE ORE 9.30
Buone letture a tutti!
Bibliografia consigliata:
Aldous Huxley, Il mondo nuovo (1932)
Ray Bradbury, Fahrenheit 451 (1953)
George Orwell, La fattoria degli animali (1954)
William Golding, Il signore delle mosche (1954)
Richard Matheson, Io sono leggenda (1954)
Philip K. Dick, Tempo fuori luogo (1959)
Anthony Burgess, Arancia meccanica (1961)
Pierre Boulle, Il pianeta delle scimmie (1963)
Richard Bachman (pseudonimo di Stephen King), L’uomo in fuga (1982)
William Gibson, Neuromante (1984)
Margaret Atwood, Il racconto dell’ancella (1985)
P.D.James, I figli degli uomini (1991)
Lois Lowry, The Giver (1993)
Chuck Palahniuk, Survivor (1999)
Richard Morgan, Bay City (2002) e il seguito Angeli spezzati (2003)
Kazuo Ishiguro, Non lasciarmi (2005)
Jean-Claude Mourlevat, La battaglia d’inverno (2006)
Gemma Malley, La dichiarazione (2007)
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1. http://it.wikipedia.org/wiki/distopia
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