Carissimi amici del Presidio,
prima di esporre l’esito dell’incontro del 27 aprile, vorrei ringraziare tutti per la vostra costante e preziosa partecipazione. Un ringraziamento particolare a Bruna che ha fornito, di questo incontro, un resoconto molto dettagliato, durante il quale è stato chiuso l’argomento del mese che verteva sul tema della morte. L’incontro si è aperto con il libro di Guillaume Musso L’uomo che credeva di non avere più tempo; un romanzo che, secondo tutti, non presenta particolari punti di interesse e non offre particolari spunti di riflessione; un romanzo piacevole, di facile lettura ma nulla di più. L’attenzione si è poi spostata sul racconto/saggio di Hemingway Morte nel pomeriggio. Questo saggio ha offerto lo spunto per discutere di altri saggi e in particolare su come è stata vissuta la morte nel corso della storia. Ma cosa significa morire? Questo è l’interrogativo al quale molti scrittori hanno cercato e cercano di dare una risposta. A tale proposito, Rossella suggerisce la lettura de Le intermittenze della morte di Saramago. Tenendo conto di tutti questi testi, il gruppo si è poi confrontato su come viene vissuta la morte nella nostra società; la conclusione unanime è stata che ognuno di noi teme la morte perché morendo lasciamo non solo gli affetti, ma anche le cose materiali a cui purtroppo siamo molto legati. Insomma, “tutti parliamo di morte ma in realtà nessuno sa cosa sia!” Una semplice verità che Gabriella ha messo in evidenza e che può fornire ad ognuno di noi lo spunto per una riflessione personale, forse più intima, su un tema tanto dibattuto, a cui già gli Antichi avevano cercato di dare risposta.
In attesa di affrontare il prossimo argomento (in cantiere ce ne sono alcuni molto interessanti) vi informo che il gruppo ha deciso di incontrarsi una volta in più rispetto alle date prefissate, è cioè venerdì 14 maggio alle ore 17.00, sempre in biblioteca.
Grazie a tutti per la vostra collaborazione. Un abbraccio.
Luigi
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