IL GRANDE NORDRACCONTI DAL FREDDO
I lettori italiani sono sempre stati poco attenti alla letteratura del Nord Europa. In primo luogo bisogna considerare il pregiudizio negativo riguardi ai paesi scandinavi: la tradizione di Bergman, la sensazione di buio e l’elevato tasso di suicidi probabilmente non hanno stimolato l’interesse per gli scrittori di queste terre. In secondo luogo bisogna considerare il pessimo livello delle traduzioni che fino a qualche anno fa rendeva praticamente illeggibili quasi tutte le produzioni. Solo negli ultimi anni gli italiani hanno scoperto questo mondo grazie alla casa editrice Iperborea, che dal 1988 persegue l’ambizioso obiettivo di promuovere la letteratura del Nord Europa nel nostro paese, prestando soprattutto molta attenzione al livello delle varie traduzioni.
Gli scrittori scandinavi e nordeuropei sono molto meno commerciali: la maggior parte di loro scrive prima di tutto per passione, dopo arriva il guadagno.
Altro fattore da considerare è che moltissimi scrittori scandinavi vengono dalla campagna, quindi nella loro letteratura la natura ha un'importanza maggiore rispetto agli scrittori italiani: lì infatti il clima non lascia scampo. Tuttavia la letteratura nordeuropea è anche dotata di molto humour, nonostante sia al contempo estremamente rigorosa: non è perciò necessariamente pessimista, come la maggior parte della gente tende a credere, e questo si riscontra poco invece nella nostra letteratura moderna.
Va ricordato, inoltre, che uno degli elementi che differenzia la cultura nordeuropea da quella italiana è dato da una maggiore attenzione e sostegno verso le Biblioteche, e di conseguenza un amore maggiore rivolto ai libri.
Gli scrittori scandinavi e nordeuropei sono molto meno commerciali: la maggior parte di loro scrive prima di tutto per passione, dopo arriva il guadagno.
Altro fattore da considerare è che moltissimi scrittori scandinavi vengono dalla campagna, quindi nella loro letteratura la natura ha un'importanza maggiore rispetto agli scrittori italiani: lì infatti il clima non lascia scampo. Tuttavia la letteratura nordeuropea è anche dotata di molto humour, nonostante sia al contempo estremamente rigorosa: non è perciò necessariamente pessimista, come la maggior parte della gente tende a credere, e questo si riscontra poco invece nella nostra letteratura moderna.
Va ricordato, inoltre, che uno degli elementi che differenzia la cultura nordeuropea da quella italiana è dato da una maggiore attenzione e sostegno verso le Biblioteche, e di conseguenza un amore maggiore rivolto ai libri.
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Proposta bibliografica:
Arto Paasilinna, L’anno della lepre
Arto Paasilinna, Il mugnaio urlante
Arto Paasilinna, I veleni della dolce Linnea
Nicolas Vanier, La bambina delle nevi
Jostein Gaarder, Il viaggio di Elisabet
Karen Blixen, Racconti d’inverno
Peter Jenkins, Alaska
Leena Lander, La casa delle farfalle nere
Jorn Riel, La vergine fredda
Goran Tunstrom, L’oratorio di Natale
Torgny Lindgren, La ricetta perfetta
Hallodor Laxness, Gente indipendente
Erlend Loe, Naif. Super
Tove Jansson, Il libro dell’estate
Mikael Niemi, Musica rock da Vittula
Henrik Stangerup, L’uomo che voleva essere colpevole
Bjorn Larsson, Il cerchio celtico
Bjorn Larsson, Il segreto di Inga
Peter Hoeg, Il senso di Smilla per la neve
Proposta bibliografica:
Arto Paasilinna, L’anno della lepre
Arto Paasilinna, Il mugnaio urlante
Arto Paasilinna, I veleni della dolce Linnea
Nicolas Vanier, La bambina delle nevi
Jostein Gaarder, Il viaggio di Elisabet
Karen Blixen, Racconti d’inverno
Peter Jenkins, Alaska
Leena Lander, La casa delle farfalle nere
Jorn Riel, La vergine fredda
Goran Tunstrom, L’oratorio di Natale
Torgny Lindgren, La ricetta perfetta
Hallodor Laxness, Gente indipendente
Erlend Loe, Naif. Super
Tove Jansson, Il libro dell’estate
Mikael Niemi, Musica rock da Vittula
Henrik Stangerup, L’uomo che voleva essere colpevole
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Peter Hoeg, Il senso di Smilla per la neve
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